Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #11

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Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #11
11 Dicembre, 2018 admin

Ieri abbiamo parlato di buone maniere, oggi vi svelerò qualche trucco per fronteggiare le terribili domande di nonni, zii, cugini e si anche dei nostri amici.
Quelle domande prive di ogni tatto e sensibilità che inevitabilmente saltano fuori durante queste occasioni di festa.

“Ma il fidanzato?”
“Stai uscendo con qualcuno?” 

“Il lavoro come va?” 

“Sei ancora in affitto, alla tua età io avevo già un mutuo?” 

“Ma quando le regalerai l’anello?” 

“Convivete da anni, non fate prima a sposarvi?” 

“Lo sai che quando poi li vorrai i figli non arriveranno?”
“Ma sei ingrassata vero?”

… e la lista potrebbe continuare all’infinito!

 

Chi tra di voi non ha mai ricevuto almeno una di queste domande?
Da una parte sono particolarmente fastidiose dall’altra è comunque una persona cara che le sta ponendo e quindi viene a crearsi una sorta di disagio perpetuo da cui è difficile uscire.
Io negli anni ho maturato una certa esperienza a riguardo e ho imparato a rispondere a queste domande con estremo piglio e disinvoltura.

La cosa più importante da ricordare è questa:
nella conversazione voi dovrete tenere le redini di tutto, perciò non lasciatevi scoraggiare dai sentimenti tristi che queste domande potranno suscitare, ma state pur certi di una cosa: prima o poi la vostra vita prenderà la piega che desiderate.

Vi lascio scritti nero su bianco alcuni piccoli trucchi da seguire per evitare di passare una brutta serata per via di domande che molto spesso vengono fatte per pura conversazione.
Se doveste percepire della perfidia siete autorizzati da me, dal galateo e da chiunque a sottolineare quanto quelle domande siano inopportune.

  • Ricordatevi che quando comunichiamo qualcosa lo facciamo con le parole, ma soprattutto con i gesti, con i toni della nostra voce e con le posizioni del nostro corpo.
  • Ciò che dovrete dimostrare sarà sicurezza e fermezza perciò usate un tono marcato, né troppo alto né troppo basso, siate decisi e non esitate.
  • Tenete una postura dritta e il mento sollevato, cercando di trasmettere sicurezza.
  • Usate l’ironia mista al cinismo e giocate a prendere in giro voi stessi in primis, ma soprattutto chi vi sta ponendo questa tipologie di domande.
  • Ingigantite drammaticamente le risposte (se siete abbastanza bravi fingete anche la commozione)  o enfatizzale a tal punto da far sentire fuori luogo chi la domanda ve l’ha posta.
  • Cercate di divagare quando non volete dare risposte, e ponete subito un’altra domanda che crei lo stesso disagio.

Eccovi qualche spunto:

“Ma il fidanzato?” 

“È qui da qualche parte aspetta che lo chiamo ( urlate un nome a caso e fate finta di cercarlo)
Ma dove diamine sei finito, la zia vuole conoscerti! Ohi che fine hai fatto?”
Mettetevi a cercarlo finchè non uscirete di casa e salirete in macchina 

“Il lavoro come va?”

“ Di  sicuro meglio che a Fabrizio Frizzi!”

“Ma sei ingrassata?”
 “Eh sai com’è la droga…. Gonfia!”

Siate creativi, ma cercate di sottolineare l’inadeguatezza di quelle domande, state pur certi che il prossimo anno nessuno si permetterà di pensarle prima e successivamente  proverà a farvele!

 

 

Kiss, Irene