Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #13

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Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #13
13 Dicembre, 2018 admin

“Una poltrona per due” è un film che tutti gli anni viene trasmesso in tv sotto Natale.
Si tratta di un film del quale se qualcuno mi chiedesse: “Lo hai mai visto?” certamente risponderei di sì, ciononostante non ho la minima idea di cosa diavolo parli. 

 

Questa sera vi lascerò una modesta lista dei film natalizi che probabilmente avete visto ma non avete mai realmente guardato.
Parleremo di quei film natalizi che fanno da sottofondo silenzioso al Natale vero; quei film che non guardi veramente ma sono rassicuranti, basta qualche frammento, qualche fotogramma e sai subito che è Natale.

Cominciando dal principio, “Una poltrona per due” è un classico della vigilia, per questo si guarda sbadatamente tra preparativi per il cenone, primi secondi e chiacchiere leggere.
Personalmente immagino parli di due persone, una scommessa, e l’America yuppies degli anni ottanta, ma credo che il mio ricordo sia sovrapposto e mischiato a ricordi di altri film e di spezzoni pubblicitari.
Ciò che ricordo certamente è la colonna sonora e il senso di sicurezza e comunanza che danno quelle scene lasciate in muto alla televisione, immagini che si muovono sul proscenio di altre immagini uguali della vigilia di Natale.

Poi c’è “Mamma ho perso l’aereo”, il primo quello con Joe Pesci e il secondo anche quello con Joe Pesci e con il protagonista del Rocky Horror Picture Show. Ricordato sopratutto per un magistrale cammeo del 45° presidente degli Stati Uniti.
Mai ho visto veramente nessuno dei due, e i due film si mischiano irrimediabilmente. 

C’è anche chi con i film brutti sul Natale, ma brutti veramente, si è comprato la casa al mare, per lui e per i familiari.
I cinepanettoni fanno largo sfoggio di sé durante il “più fantastico periodo dell’anno”.
Ce n’è uno per praticamente per ogni città mediamente di moda.
Lo schema di base è sempre lo stesso: De Sica è ricco bello e fedifrago, Massimo Boldi c’ha la figlia dai facili costumi, vanno in una città a loro scelta e improvvisano scene divertentissime come ci insegna Boris.
Tutto bruttissimo. Tutto meraviglioso. 

Mi vengono molte immagini di film che rispondono perfettamente alle descrizioni già fatte, non ne ricordo né il nome né il senso, ma ricordo e ricorderò sempre il senso di Natale che guardare brutti film sa darmi ogni anno. 

Buon Natale se non dovessimo rivederci. 

 

 

Fabio