Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #9

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Manuale di sopravvivenza al disagio natalizio #9
Dicembre 9, 2018 admin

Il Natale è da sempre tempo di  racconti e libri, quelli che si leggono davanti a un camino scoppiettante e avvolti da una calda coperta; una di quelle storie vecchie, che si tramandano da cent’anni come “Il canto di Natale” di Dickens o “La piccola fiammiferaia” o “Il soldatino di piombo”.
Oggi, e per questo Natale, io e Irene vogliamo proporvi una storia particolare, un po’ fuori dagli schemi: “I figli di Babbo Natale” novella tratta dal libro “Marcovaldo” di Italo Calvino.

 

Volevamo, appunto, soffermarci su una storia di Natale un po’ atipica, diversa e lontana dai classici racconti natalizi.
Italo Calvino, con lo stile che lo contraddistingue, ci descrive un Natale moderno, consumista e scritto dalle gerarchie societarie e mai dai sentimenti.
Questa novella ci viene presentata in un tempo presente, senza data ma perfettamente riconoscibile quale il tempo che stiamo vivendo tutti noi.

Un’azienda, che non sappiamo bene cosa produca, decide di fare qualcosa di particolare per il Natale e fa consegnare pacchi dono a Marcovaldo, un’operaio della sua fabbrica, perfettamente travestito da Babbo Natale.
La scena che però si aprirà davanti al nostro protagonista è desolante: la sua non è l’unica azienda che ha avuto questa idea e di fronte alla quantità di Babbi Natale finti che consegnano i pacchi in giro per la città nessuno rimane impressionato da Marcovaldo e tutti, compresi i suoi figli, lo accolgono nel migliore dei casi con sufficenza.
Ci sono però i suoi quattro figli che parallelamente hanno intenzione di trovare un bimbo povero a cui regalare qualcosa per Natale.
Ebbene, per pura casualità, il bambino a cui i figli decidono di fare il regalo è il figlio “triste” del capo di Marcovaldo.
Purtroppo però, causa l’ingenuità dei bimbi, i regali sono un martello, una fionda e dei fiammiferi, con i quali il “povero” bimbo distruggerà casa, il magnificente albero di Natale al suo interno e vi darà fuoco.

Marcovaldo, come possiamo immaginare, a questo punto è disperato! Sicuramente verrà licenziato dal momento che sono stati i suoi figli, in fondo, a distruggere la villa del capo!
Con sua gigantesca sorpresa però i capi dei vari uffici dell’azienda sono entusiasti!
Il regalo distruttivo è il regalo del futuro! Più i bambini distruggono più i loro genitori compreranno!
Questa storiella perlopiù divertente cela al suo interno alcune tematiche interessantissime.
Si potrà notare come il Natale è surrealmente normalizzato.
Babbo Natale è ovunque in sella a moto rimorchi che consegnano pacchi in tutta la città, suscitando noncuranza, sprezzo e annoiando le persone che percepiscono il Natale come un altro periodo dell’anno da far passare, e anche in fretta!
In questo clima surreale l’unica gioia è data dalla distruzione totale dei monili simbolici, il bimbo è felice solo nel momento in cui riesce a dare fuoco all’albero e a tutta la sua casa. Ma questo che potrebbe sembrare la morale di tutta la storia in realtà viene velocemente fagocitata dal capitalismo e trasformata rapidamente in profitto!
Ecco che ci rendiamo conto di come i piccoli gesti e le attenzioni mantengano in vita quella che è l’essenza di queste feste.
Quest’anno proviamo a concentrarci su come possiamo rendere felici noi stessi e i nostri cari, aldilà dei beni materiali che faremo trovare loro sotto l’albero.

Per tirare le somme, infine, quest’anno abbiamo voluto proporvi una meravigliosa storia di Calvino, anche questo, un regalo un po’ atipico!

 

 

 

Kiss, Fabio